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meno infortuni nelle lavanderie
Inserito il 29 gennaio 2015 alle 16:42:00 da fernando. IT - Informazioni varie

Settore tessile e abbigliamento: un rapporto INAIL

L'ultimo numero del 2014 di "Dati Inail" ha riportato l'andamento infortunistico nel settore tessile e abbigliamento e sui rischi tipici delle lavanderie industriali.


Secondo i dati pubblicati dall'Inail nel corso del quinquennio 2009-2013, riportati nel periodico Dati INAIL - 2014, gli infortuni che hanno interessato il settore tessile e abbigliamento hanno subito una diminuzione del 36% passando da 3.896 a 2.488. Sono però aumentati i casi mortali che sono passati dai 3 del 2009 agli 11 del 2013, di cui 7 erano lavoratori di nazionalità cinese (2 donne e 5 uomini) morti durante il rogo in un laboratorio- dormitorio di Prato.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli infortuni secondo la ricerca svolta dall'Inail 2 incidenti su 3 si sono verificati nel Nord Italia, il 22,7% al Centro e il 10,8% nel Mezzogiorno. Inoltre, i dati Inail hanno evidenziato come l'oltre il 62% dei casi sia concentrato in sole tre regioni: Lombardia (34,2%), Toscana (16,5%) e Veneto (11,5%).
Ad essere vittima di questi infortuni sono i lavoratori tra i 35-49 anni mentre le parti del corpo più danneggiate sono: le mani (34,6%), la colonna vertebrale (8,6%) e la caviglia (7,6%). Per quanto riguarda invece gli incidenti mortali sono per la maggior parte causati da lesioni alla parete toracica.

Insieme al comparto tessile e dell'abbigliamento l'Inail ha riporta i dati sulle lavanderie industriali che, diversamente da quelle a secco, lavorano per le comunità (ospedali, alberghi, ristoranti ecc...) o imprese che usano occasionalmente solventi.
I rischi più frequenti che interessano questo settore, secondo INAIL, sono l'insorgenza di disturbi muscoloscheletrici causati ovviamente dalle modalità di lavoro come la movimentazione dei carrelli dei sacchi per lo scarico della biancheria sporca e la riconsegna della biancheria pulita, la stiratura con il ferro/ pressa o mangano ed altre mansioni che possono comportare movimentazione manuale di carichi, posture incongrue e movimenti ripetuti.

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