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Inserito il 03 giugno 2010 alle 21:34:00 da fernando. IT - Informazioni varie
Artigiani. Basta la dia per l'inizio dell'attività. Bisogna presentarla allo sportello unico per le attività produttive competente per territorio. 03.06.2010
La semplificazione amministrativa e la procedura accelerata per l'apertura di nuove attività previste dal decreto legislativo 59/2010 coinvolgono anche gli artigiani. Anche se con non poche eccezioni.
Grazie al nuovo quadro normativo, in vigore dall'8 maggio scorso, è stata snellita la macchina burocratica per quelli che forniscono un servizio. Con una liberalizzazione del settore che dovrebbe servire anche a limitare gli effetti negativi dovuti alla forte concorrenza di colleghi di altri Stati membri. Il taglio degli oneri burocratici e degli adempimenti punta a colmare i ritardi con il resto d'Europa e ad aprire nuovi spazi occupazionali. Tanto più che il decreto legislativo, anche per evitare forme di dumping sociale, prevede che ai dipendenti distaccati da un prestatore di servizi (anche artigianale) di un altro Stato membro si applichino le norme per coloro che esercitano attività analoghe in Italia.
Anche per gli artigiani che forniscono un servizio, quindi, basterà la dichiarazione di inizio di attività (dia), rispetto alle attuali procedure amministrative previste dalle regioni. La dia, che è stata snellita dal decreto legislativo 59/2010, dovrà essere presentata, anche in via telematica, allo sportello unico per le Attività produttive, per avviare le attività che forniscono servizi artigianali. E ciò fatte salve le esclusioni previste nel testo: è il caso, ad esempio, dei servizi di trasporto, inclusi quelli di noleggio con conducente e dei taxi per i quali resta in vigore il vecchio sistema autorizzatorio. No a barriere discriminatorie Anche nel settore delle attività artigianali va eliminata ogni condizione di accesso di carattere discriminatorio, assicurando trasparenza e accessibilità all'iter procedimentale.
Una regolamentazione ad hoc è stata inserita per alcune attività come quella di acconciatore, di estetista e di tintolavanderia, con modifiche caratterizzate da un taglio degli adempimenti.
Gli artigiani che vogliono intraprendere queste attività dovranno solo presentare la dia, contestualmente all'inizio del servizio, allo sportello unico per le attività produttive competente per territorio. Se l'accesso all'attività diventa più semplice, anche per garantire qualità al servizio e tutela del consumatore, le nuove norme fissano un obbligo per il responsabile tecnico che dovrà essere sempre presente «durante lo svolgimento dell'attività di acconciatore».
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