 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
| Visitatori |
|
Visitatori Correnti : 6 Membri : 0
| Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato. |
| Iscriviti |
|
|
 |
|
|
| Prevenzione incendi |
Guida alla formazione prevenzione incendi
Quando va richiesto un nuovo CPI?
D. E’ necessario richiedere un nuovo CPI anche se le modifiche introdotte migliorano la situazione dal punto di vista della prevenzione incendi?
R. In base a un’interpretazione restrittiva della legge, va richiesto un nuovo CPI in presenza di modifiche di qualunque tipo (rilevanti ai fini della sicurezza antincendio) indipendentemente dal fatto che siano o non siano migliorative ai fini della sicurezza. Secondo un’altra “linea di pensiero”, i provvedimenti adottati a favore della sicurezza non comporterebbero un’alterazione delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio e pertanto non sarebbe necessaria la richiesta di un nuovo CPI.
D. Deve essere richiesto il CPI per le manifestazioni temporanee all’aperto?
R. Il DPR 37/98 ha abrogato l’obbligo di richiedere il rilascio del CPI per manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, da effettuarsi in locali o luoghi aperti al pubblico sprovvisti di tale certificato. L’abrogazione di tale obbligo, naturalmente, non fa venire meno l’attività di controllo sulla sicurezza antincendio dai Comandi dei VVF nell’ambito delle Commissioni di vigilanza.
Solo i VVF possono organizzare corsi di formazione sulla prevenzione incendi?
D. Per quanto riguarda i corsi di formazione (prevenzione incendi) possono essere organizzati solo dai VVF, o anche da società private?
R. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco svolge corsi di formazione in materia di prevenzione incendi: tali corsi possono peraltro essere svolti anche da altri enti (pubblici e privati), per cui il datore di lavoro può affidare la formazione del proprio personale a chi ritiene più opportuno. I VVF sono stati inseriti tra gli organismi deputati a svolgere tali corsi per calmierare il mercato e per garantire una elevata professionalità a questi tipo di attività; rimane invece compito esclusivo dei VVF, quando previsto, l’accertamento dell’idoneità tecnica dei soggetti designati dal datore di lavoro ai fini della prevenzione incendi.
D. Cosa deve contenere il registro dei controlli e delle verifiche?
R. Nel registro va indicata la data, il tipo di verifica effettuata, il responsabile e l’esito della verifica stessa. Il registro è un documento schematico, al quale è però opportuno sia allegata una documentazione in grado di attestare in modo completo le operazioni effettuate: il registro potrà anche avere una parte propedeutica, contenente le caratteristiche principali dell’attività (relative alla prevenzione incendi) e i nomi degli addetti al servizio prevenzione incendi, specificando anche i corsi di formazione cui hanno partecipato.
D. La firma del titolare, nella dichiarazione di “inizio attività”, deve essere autenticata?
R. Per l'autenticità della firma, basandosi sulla legge Bassanini, è sufficiente allegare un documento di riconoscimento del dichiarante per la convalida della firma senza andare a firmare davanti ad un ufficiale. |
|
|
|
|
|
© Lavanderie.it
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.6 derivato da ASP-Nuke v1.2
Questa pagina č stata eseguita in 0,28125secondi.
Versione stampabile
|
| |